Il Comune e la ditta: via libera alle proposte emerse dal Dibattito Pubblico.

L’assessore all’Urbanistica, Pino Gallo, e il titolare della ditta De Francesco Costruzioni, Franco De Francesco hanno presentato oggi pomeriggio al Macte le dichiarazioni congiunte in risposta alla relazione finale del Garante del Dibattito Pubblico Termoli  2020, Professor Marco Olivetti.

Dichiarazioni congiunte dell’aggiudicatario e dell’amministrazione comunale 

L’amministrazione comunale di Termoli e la ditta De Francesco Costruzioni Sas, preso atto del lavoro svolto dal Garante del Dibattito Pubblico Termoli 2020, professor Marco Olivetti, che ringraziano per la professionalità con la quale ha garantito la terzietà del processo di democrazia deliberativa e analizzata congiuntamente la relazione finale da egli presentata pubblicamente lo scorso 19 novembre, così si esprimono in merito alle sue considerazioni finali.

Sollecitati dal Garante si ritene utile illustrare nuovamente le motivazioni che conducono alla rinuncia della c.d Alternativa zero. Essa era un’ipotesi che qualcuno riteneva non del tutto chiaramente presente fra le opzioni previste dal Dibattito Pubblico Termoli 2020. Tale evenienza ha favorito l’ingenerarsi di un equivoco: i soggetti più avversi all’intervento alla presentazione del processo  di partecipazione, ritenendo esclusa questa opzione, hanno valutato che non fosse questo uno strumento idoneo a garantire la loro posizione, con potenziale pregiudizio del buon esito del processo di partecipazione democratica. Dobbiamo dare atto al Garante e all’organizzazione del Dibattito Pubblico Termoli 2020 che grazie alla loro insistente sollecitazione, anche nei confronti dell’amministrazione comunale e della ditta, tale opzione divenisse presto conclamata in maniera inconfutabile fra i possibili esiti del processo. Il Garante e il responsabile organizzativo del Dibattito Pubblico hanno più volte pubblicamente, attraverso i mezzi di informazione, e riservatamente attraverso interlocuzioni private con gli esponenti dei Comitati referendari, dichiarato la possibilità che l’esito del confronto potesse portare, se fosse emerso dalle indicazioni dei partecipanti al dibattito, a dover valutare l’Alternativa zero. Questa condotta ha di fatto tolto un alibi a chi continua a ritenere inidonea a garantire i diritti di tutti i cittadini di Termoli questa attività di confronto pubblico. Dalle considerazioni finali del Garante recepiamo che i partecipanti alla consultazione non hanno indicato l’opzione zero come prioritaria anzi non l’hanno proprio considerata fra le proprie scelte ed indicazioni. Non di meno si è consapevoli che una parte attiva e organizzata della cittadinanza resta fortemente contraria all’opera. Di certo, come sottolineato anche dal garante, e’ stata una grande occasione persa per coloro che hanno mostrato avversità al progetto. Nel dibattito pubblico avrebbero avuto occasione di manifestare il proprio dissenso attraverso un confronto garantito con l’amministrazione comunale, con la ditta De Francesco Costruzioni Sas e con i vari esperti dei tavoli tecnici. Il dissenso non può prescindere dal confronto altrimenti diventa autonomo ed autoreferenziale esercizio dialettico.

Concordano, dunque, con il Garante nel ritenere necessario il proseguimento di un dialogo per monitorare le future attività amministrative e fattuali per la realizzazione dell’opera di riqualificazione, Un dialogo che sia proattivo, informato e trasparente fra amministrazione, ditta e cittadinanza. Concordano che tale dialogo sia capace di includere tutte le componenti della realtà sociale della città, sia quelle che hanno mostrato propensione a utilizzare le forme di partecipazione prescelta, sia quelle che nell’osteggiare l’opera hanno ritenuto di dover boicottare anche lo strumento di confronto.

A tutti cittadini di Termoli, nessuno escluso, si conferma la legittima volontà dell’amministrazione comunale di portare a compimento il programma elettorale con il quale essa è stata eletta. Un programma elettorale fondato sulla strategia di “cambiare” Termoli. L’amministrazione comunale rivendica questo diritto/dovere e dinnanzi ai cittadini/elettori si assume l’onere politico di essere valutata su tale scelta. Si ribadisce la convinzione che il cambiamento di Termoli passi attraverso la realizzazione di una nuova mobilità e di una nuova viabilità che sono le premesse per uno sviluppo armonico del centro cittadino. Esso deve tornare ad essere luogo privilegiato di attrazione sociale, culturale, commerciale e turistica. Si ribadisce che questo ambizioso obiettivo possa essere realizzato solo grazie all’opportunità di utilizzare i famosi fondi regionali, 5 milioni di euro, inizialmente ricompresi per il finanziamento dell’Autostrada Termoli-San Vittore. Si rivendica la decisione di utilizzare la quota parte destinata alla città di Termoli per la costruzione di un’opera strategica quale è il passante che collega il porto al lungomare nord, peraltro previsto anche dal piano regolatore portuale di recentissima adozione. Tale opera ha, quindi, il duplice scopo di realizzare una mobilità sostenibile per il centro cittadino e di attuare preventivamente una delle opere di viabilità previste, come detto, dal PRP. Ciò significa che il passante renderà più facile ed attrattivi gli investimenti per il nuovo porto di Termoli con un ulteriore crescita della città da un punto di vista economico ed occupazionale. L’amministrazione è convinta che solo con un “cambiamento” sostenibile è possibile l’aumento dell’occupazione nella nostra città.Tali fondi, se fosse pur vero, ma non lo è, che si sarebbero potuti utilizzare per altri scopi, ad esempio per tappare le buche delle strade di Termoli, ad avviso dell’amministrazione dovevano essere invece utilizzati per realizzare un obiettivo ben più decisivo e strategico. E’ doveroso comunque sottolineare che l’amministrazione provvederà anche al rifacimento degli asfalti delle strade cittadine e sta redigendo un piano degli asfalti individuando strade e priorità L’opportunità di utilizzare tali fondi in questo e non in un altro modo, infatti, ha consentito che ne emergesse un’altra ancora più decisiva: quella di individuare una procedura amministrativa prevista dalle leggi nazionali (il c.d. project financing) che ha consentito alla comunità di reperire capitali privati, ben 14 milioni di euro, per offrire alla città una riqualificazione del centro cittadino come mai sarebbe stato possibile realizzare in altro modo: oltre 17.000 mq di centro storico rimesso a nuovo; la creazione di un’area pedonale di oltre 10.000 mq; la realizzazione di tre nuove piazze, di un’arena all’aperto e di un parco giochi per bambini di 1.000 mq; la costruzione di un parcheggio con 680 stalli complessivi a servizio dei termolesi e dei turisti di fianco al borgo antico della città; la costruzione del nuovo cuore culturale di Termoli: il nuovo l’auditorium/teatro. Tutto questo senza consumare un solo metro cubo di suolo. Si rivendica l’audacia e l’ambizione di questo progetto, sia sotto l’aspetto politico/amministrativo, sia sotto l’aspetto finanziario, sia sotto l’aspetto architettonico, sia sotto l’aspetto strategico. Questa amministrazione comunale durante il suo mandato elettorale si è assunta la responsabilità e l’onere di segnare una rotta, scegliere una destinazione verso la quale condurre la città. La navigazione non sarà semplice, i disagi per i cittadini durante la traversata non saranno inconsistenti, i rischi che si correranno se pur calcolati, non sono pochi o agevoli. Eppure, saldi nelle proprie convinzioni e fiduciosi nelle competenze delle professionalità coinvolte, l’amministrazione decide di dare appuntamento a tutti i cittadini, passo dopo passo, sino ad arrivare al 2020 per valutare insieme la giustezza della scelta compiuta oggi.

Dichiarazioni sulle quattro proposte emerse dalla Relazione del Garante

Proposta n. 1: Proseguire l’opera di informazione e dialogo: un Urban Center per Termoli.

Dichiarazione: Accettata

L’amministrazione comunale e l’aggiudicatario accolgono la proposta di proseguire l’opera di informazione e dialogo con la città. Per tale ragione ritengono accoglibile e del tutto idonea alle finalità pubbliche dell’intervento la proposta di destinare uno spazio nella futura area commerciale prevista dal progetto all’ubicazione dell’Urban Center cittadino. Il luogo sarà adatto ad informare i cittadini sul progetto Termoli 2020 e sul suo sviluppo, ma anche su tutti i successivi progetti che il Comune attiverà per continuare a far crescere Termoli oltre il 2020.

Inoltre si accoglie anche la proposta che fino alla realizzazione dell’opera l’amministrazione e l’impresa continuino ad informare la cittadinanza, estendendo l’attività di comunicazione alla fase di realizzazione del progetto.

A tal fine, e con l’intento di rendere operativo fin da subito l’Urban Center di Termoli, si individua provvisoriamente nella struttura comunale all’ingresso del Borgo Antico, la sua sede provvisoria.

Attraverso gli strumenti amministrativi previsti dal codice degli appalti la ditta aggiudicataria si rende disponibile a farsi carico dei costi di gestione della sede e del personale necessario al suo funzionamento.

Proposta n. 1 Un comitato di controllo cittadino sull’esecuzione dei lavori

Proposta n. 4 Una estrema attenzione ad una gestione del cantiere compatibile con la vita della città

Dichiarazione Accettate

L’amministrazione comunale e l’aggiudicatario accolgono la proposta di costituire un comitato di sorveglianza cittadino sull’esecuzione dei lavori. Il gruppo di monitoraggio sarà composto da tre membri scelti da singoli cittadini e da rappresentanti delle associazioni cittadine, che ne faranno richiesta. I componenti di tale organo – sulla base di candidature spontanee – saranno scelti dal Consiglio Comunale, a maggioranza qualificata, al fine di assicurare il coinvolgimento delle minoranze consiliari. I compiti e le funzioni saranno specificatamente indicate in un previo regolamento attuativo del comitato di sorveglianza che verrà redatto a cura dell’amministrazione comunale ed approvato dal Consiglio Comunale.

L’amministrazione comunale e l’aggiudicatario accolgono, inoltre, la proposta di proseguire a dare, come finora fatto, una particolare cura nella progettazione di dettaglio delle misure di riduzione dell’impatto del cantiere sull’ambiente e sulla vita della città. Concordano che tale progettazione dovrà essere illustrata e discussa approfonditamente con i cittadini e con le associazioni. Il comitato di sorveglianza dei cittadini, di cui si è accolta l’istituzione, avrà la possibilità di verificare in corso d’opera, attraverso incontri periodici con la ditta e i responsabili comunali, l’adozione delle misure di mitigazione previste nei diversi piani.

Proposta n. 3 Un Auditorium per rafforzare l’offerta culturale cittadina

Dichiarazione Accettata

L’amministrazione comunale e l’aggiudicatario accolgono la proposta di sviluppare un’attenta riflessione sulla struttura e sulle funzioni che si immaginano per il nuovo Auditorium.

E’ forte l’intenzione dell’amministrazione di farlo divenire la chiave per la riconfigurazione del nuovo volto del centro della città, mediante il rafforzamento del suo profilo culturale.

L’Auditorium, come spazio culturale centrale per la città, per i suoi cittadini e per i turisti deve divenire lo strumento idoneo a contribuire a definirne l’identità e l’anima complessiva della riqualificazione del centro cittadino.

L’amministrazione comunale e l’aggiudicatario hanno avviato sin dalla prima lettura della relazione del Garante una riflessione per elaborare al riguardo un progetto culturale forte circa le funzioni del nuovo Auditorium, consapevoli che un progetto culturale, per essere vincente, dovrà anche essere economicamente sostenibile.

A tal fine si ritiene da un lato già accoglibile la proposta di ampliare la capienza dell’Auditorium  e dall’altro di rendere la struttura idonea ad ospitare eventi di maggiore rilievo, ampliandone anche l’altezza sovrastante il palcoscenico.

Tale modifica progettuale va di fatto ad incidere sugli aspetti economici del piano economico-finanziario già asseverato. Le prime valutazioni architettoniche sulla fattibilità progettuale delle modifiche e la loro incidenza sul pregresso equilibrio economico/finanziario del project financing non comportano, ad una valutazione preliminare, la sopravvenienza di un qualche elemento ostativo da parte sia dell’amministrazione, sia della ditta. Esse nelle prossime ore concorderanno, per poi rappresentare alla cittadinanza i termini del nuovo equilibrio economico scaturito da tali modifiche.

Per questa ragione riteniamo che sin d’ora il denominato Auditorium possa essere indicato come nuovo Auditorium/Teatro della città di Termoli.

Conclusioni

90 giorni dopo l’avvio di questo processo possiamo affermare che la sperimentazione di democrazia deliberativa realizzata sotto il nome di Dibattito Pubblico Termoli 2020 ci consegna una città più matura e più consapevole delle proprie aspirazioni. I luoghi e le forme della partecipazione possono essere diversi. Favorirne la costituzione e il sostanziarne l’utilizzo da parte dei cittadini diviene sempre più un dovere delle pubbliche amministrazioni convinte, come quella di Termoli,  della forza del principio di trasparenza.

Al termine di questo percorso di democrazia deliberativa, che ha visto impegnati tanti cittadini, tante associazioni, tanti portatori di interessi legittimi, il mondo dell’informazione regionale e della società civile cittadina, ai quali, in ultimo ma non per ultimo, va il nostro sentito ringraziamento ed attraverso i quali il nome di Termoli è stato citato a livello nazionale come luogo di sperimentazione di buone pratiche amministrative. Infine è doveroso ringraziare i consiglieri comunali, la struttura comunale ed i tecnici dell’impresa che hanno reso tutto ciò possibile.