Le risposte dello staff del Garante

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PROGETTO TECNICO

D: Vorremmo avete copia del progetto per valutare meglio le barriere architettoniche e il piano delle emergenze: sia per gli eventi di piccola entità (invernali ed estivi) sia per quelli di maggiore rilevanza.

RIn merito alla prima richiesta è possibile prendere copia dell’intera documentazione progettuale al seguente link http://www.dibattitopubblicotermoli.it/download/.

Per ciò che concerne il piano di emergenza ed evacuazione, si precisa che le valutazioni del rischio insieme alla pianificazione delle azioni di risposta agli eventi sono in fase di redazione in quanto il livello di progettazione della proposta si attesta sul preliminare. Quindi in questa fase è possibile accogliere suggerimenti e proposte in merito.

D: Gentilissimi, Essendo i miei studi inerenti alla tematica della progettazione mi interesserebbe avere del materiale più specifico inerente al progetto (piante, sezioni, concept o qualsiasi altro tipo di materiale che descriva meglio il progetto ) qualora fosse possibile .

R: le schede tecniche sono pubblicate sul sito alla sezione http://www.dibattitopubblicotermoli.it/download/
Per ulteriori e più particolari esigenze i professionisti dello Studio Pragma sono disponibile per un eventuale incontro a Lei utile per visionare o reperire ulteriore e più specifico materiale tecnico.

D: Buonasera, dopo aver visto il progetto che nella sua complessità, ritengo funzionale ed esteticamente ben inserito nel contesto urbano cittadino, ho una domanda da fare al progettista : l’area pedonale di Via Roma rende inaccessibile alle auto il transito all’interno del Borgo dal Castello. Pertanto l’ingresso nel Borgo di Via Duomo sarebbe a doppio senso : ingresso e uscita ? Considerando anche mezzi di soccorso e mezzi che scaricano merci, probabilmente quell’ingresso è un po’ risicato

R: L’area pedonale (art.3 comma 2 C.D.S.) di Via Roma sarà una zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie.
Eventuali deroghe alla sola circolazione di veicoli è ammessa per i residenti e carico e scarico merci. Tali deroghe saranno regolamentate da appositi permessi, rilasciati dall’amministrazione comunale, che definirà le modalità d’ingresso, le tipologie dei veicoli per il carico e scarico ed i relativi orari
Pertanto resta ammessa la sola circolazione dei mezzi sopra menzionati i quali, continueranno a usufruire dell’ingresso al Borgo dall’entrata del Castello.
Le ricordiamo che la fase attualmente in corso del Dibattito Pubblico Termoli 2020 può essere utilizzata dai cittadini e dai portatori di interessi legittimi per avanzare proposte all’amministrazione comunale per negoziare e definire, ad esempio, le modalità di utilizzo dell’ingresso al Borgo Antico, sia tramite l’apposita sezione del sito (Proponi http://www.dibattitopubblicotermoli.it/il-dibattito-pubblico/proponi/), sia iscrivendosi ai tavoli tematici (Partecipa http://www.dibattitopubblicotermoli.it/il-dibattito-pubblico/partecipa/).  

D: M’interessa sapere se la ex Via Marina (la strada che costeggia la chiesa di S. Antonio e le mura del Seminario) sparirà o meno. Nel primo caso chi abita nel cosiddetto vecchio Rione Ferrara (area compresa tra via XX Settembre, via IV Novembre, via Sannitica, via Oliviero) quale percorso dovrà fare per raggiungere a pedi la spiaggia? In particolare il tratto compreso tra la Cala Sveva, Lido Anna e la spiaggia libera sotto il muraglione?

RIl tratto di via Oliviero (ex Via della Marina) che viene modificato risulta essere quello che va dal sottopasso di Pozzo Dolce sino all’imbocco con via Cristoforo Colombo. Nelle intenzioni progettuali la restante parte (dalla chiesa di S. Antonio sino al sottopasso di Pozzo Dolce) diviene strada pedonale e conduce direttamente sullo spazio ludico ricreativo di progetto (arena e parco ludico-ricreativo per bambini). Da quest’ultimo è possibile, percorrendo il sistema di rampe pedonali pubbliche progettate in conformità alla normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche (pendenza 8%) giungere alla nuova “Piazza della Marina” e da questa raggiungere i lidi balneari della Cala Sveva, Lido Anna e la spiaggia libera posta sotto il muraglione. Nella immagine sotto riportata viene evidenziato il percorso pedonale che da via Oliviero conduce ai lidi.

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D: Come potrà essere garantita la funzionalità e operatività del Mercato ittico, in considerazione che l’ingresso del passante insiste davanti allo stabile?

RIl tavolo tecnico all’interno della conferenza dei servizi tenutosi nel mese di luglio c.a. alla presenza della Capitaneria di Porto ha evidenziato la criticità legata all’eccessiva riduzione degli spazi antistanti il mercato ittico a causa del posizionamento della rotatoria come da progetto preliminare. La variante presentata, eseguita al fine di ampliare e salvaguardare lo spazio operativo attorno al mercato ittico, ha tenuto conto delle dinamiche dei traffici veicolari degli operatori in entrata ed uscita dal mercato Ittico ed è stata ritenuta congrua sia dalla Capitaneria di Porto che dalla struttura comunale, in quanto assicura gli spazi funzionali necessari allo svolgimento dell’attività aumentando considerevolmente l’area di manovra e di scarico rispetto sia al progetto preliminare e migliorando la funzionalità degli spazi. Inoltre riportando in sintesi le decisioni assunte durante il tavolo tecnico dello scorso 21 07 2016, possiamo precisare ulteriormente che fermo restando l’ingombro massimo della rotatoria di cui al progetto preliminare, la stessa, nelle ipotesi di modifica, risulta traslata verso la banchina del porto di circa mt 40, ponendone il centro sull’attuale viale dei Marinai d’Italia ed ampliando di fatto lo spazio di manovra a servizio del mercato ittico.

D: Chiedo quale sarà la destinazione del vecchio Cinema Adriatico. Dalle immagini pare essere integrato nel progetto.

RL’edificio dell’ex cinema Adriatico è di proprietà di privati e allo stato attuale non è integrato nel progetto di riqualificazione del centro della città.

Nelle visualizzazioni progettuali è stato ipotizzato un ripristino del suo aspetto originario solo per una migliore qualità e chiarezza delle immagini.

L’amministrazione comunale sta perseguendo l’intenzione di un suo effettivo recupero funzionale in accordo con gli attuali privati proprietari definendone contestualmente con gli stessi, in accordo con gli organi di tutela, fra tutti la Sovrintendenza ai Beni Culturali, la destinazione d’uso più idonea.

D: La viabilità dalla uscita del tunnel a su Cristoforo Colombo fino all’hotel Santa lucia piazza piè di castello

R: Il tratto di via C. Colombo, che va dalla salita del Panfilo (Via Mario Milano) fino all’hotel Santa Lucia, attualmente ad unico senso di circolazione verso il Lungomare Nord, sarà interessato da lavorazioni consistenti in una variazione plano altimetrica del tracciato al fine di rendere la carreggiata in esame a doppio senso con pendenze inferiori all’8%, permettendo così l’accessibilità in ingresso ed uscita a tutte le attività presenti a Piè di Castello.
Inoltre, previo permessi speciali rilasciati dal Comune di Termoli (es. carico e scarico merci, residenti), resterà la possibilità di accedere alle stesse aree percorrendo l’attuale via Roma, che da progetto sarà zona pedonale, in direzione Lungomare Cristoforo Colombo.

D: Salve,lo splendido auditorium previsto sarà adibito anche a cinema? perchè credo che la città abbia bisogno anche di quello,grazie per la disponibilità.

R:  Il progetto preliminare prevede la realizzazione di una sala polifunzionale di 448 posti a sedere.
Lo spazio polifunzionale progettato permette flessibilità di destinazione d’uso, consentendo ad esempio, anche l’utilizzo a sala cinematografica.
L’amministrazione e la ditta aggiudicataria potranno definire in modo più puntuale in sede di stipula della convenzione definitiva l’uso degli spazi pubblici. 

DChe fine farà la fontana di piazza Sant’Antonio?

R: Si pensa di conservare e riposizionare i due blocchi di marmo bianco statuario che costituiscono il gruppo scultoreo del Giovane Nettuno realizzata dallo scultore Renato Beretta nel 1949. Lo stesso, secondo il progetto preliminare, verrà traslato al centro della villa comunale, in asse al viale principale, previo smontaggio restauro e successivo rimontaggio.
Inoltre Si ritiene utile precisare che il progetto prevede l’eliminazione della vasca perimetrale a favore di uno specchio d’acqua a raso , complanare alla pavimentazione, e quindi privo di bordi. 
Ciò avverrà al termine dei lavori di sistemazione della nuova villa comunale.

Le inviamo inoltre un breve cenno storico sulla fonata di Piazza Sant’Antonio. 

Storia 

Come risulta dall’incisione presente su di essa, la fontana di Piazza S.Antonio è stata realizzata nel 1949 dallo scultore Renato Beretta, docente di Ornato all’Accademia di Belle Arti di Carrara, apprezzato come artista ed ideatore di vari complessi munumentali eseguiti in collaborazione con scultori quali Leonardo Bistolfi, Ettore Ximenes e Carlo Fontana nel laboratorio di “architettura ed ornato” di Carrara, ereditato dal padre Giovanni (che l’aveva fondato nel 1905); laboratorio specializzato in tutte le possibili applicazioni della lavorazione del marmo, ma soprattutto in quelle a carattere ornamentale.

Nel primo blocco, quello sottostante, sono presenti bassorilievi raffiguranti quattro pesci, una rana, un polpo, un mollusco. Il secondo blocco vede stagliarsi, imponente, la figura di un giovane che sembra soggiogare quattro lunghi pesci dalla grossa testa. Il giovane uomo è seduto su due dei quattro pesci, il terzo è tenuto fermo dal piede sinistro ed il quarto, interamente visibile, cessa il suo processo di verticalizzazione (che sembrerebbe un proposito di sfida) grazie alla reazione del giovane che lo tiene stretto a sé con il suo braccio destro. Dalla bocca della rana, del polpo e dei pesci escono dodici zampilli, dei quali, il più grande e diretto verso l’alto, esce dalla bocca del pesce tenuto in braccio dal giovane. 

ASPETTI ARCHEOLOGICI

D: Salve, sono comproprietario dell’immobile sito in Corso Nazionale 5 “Palazzo Muricchio” vincolato dai beni storici e attualmente parzialmente inagibile dal terremoto del 2013. A causa dei lavori la struttura verrà sicuramente ulteriormente indebolita dal punto di vista statico. Essendoci in corso una promessa di finanziamento per il PEU n° 11 e quindi non avendo effettuati interventi di messa in sicurezza, cosa succede se la struttura cede? Inoltre come verrà regolamentata la possibilità di accesso al garage/portone nel caso di realizzazione dell’opera? Grazie

R: A) Prima dell’inizio dei lavori sarà compito da parte dell’impresa esecutrice, alla presenza dei singoli proprietari degli immobili ubicati a ridosso dell’area di intervento, di effettuare un accurato rilievo per definire eventuali criticità presenti (analisi del quadro fessurativo).

Tale lavoro prevede:

1) Prima perlustrazione ed esamina di tutte le lesioni preesistenti attraverso:

  • analisi visiva di ogni dissesto;
  • controllo dell’intero edificio

2) Conoscenza dell’edificio mediante:

  • esamina del progetto originale del fabbricato e le eventuali modifiche apportate alla struttura originaria;
  • età della costruzione;
  • tipologia costruttiva;
  • rilievo di materiali;
  • uso e attività di ogni singola parte;
  • individuazione dello schema portante.

3) Conoscenza delle condizioni al contorno

  •  natura del terreno

4) Rilievo del quadro fessurativo

  • individuazione di lunghezza, direzione, spessore, profondità di ogni fessura;
  • distribuzione e frequenza delle fessure;
  • rilievo di eventuale distorsione o fuori piano di componenti edili;
  • controllo della prosecuzione dei muri sino al piano terra;
  • verifica del fatto che le fessure non siano replicate da un lato e dall’altro del componente orizzontale (pavimento-soffitto);
  • controllo dell’eventuale ripetizione delle fessure in parti analoghe dell’edificio;
  • realizzazione di tavole di progetto riportanti le lesioni;
  • per edifici identici controllo della presenza di fessure negli stessi punti anche negli altri stabili;

5) Diagnosi strutturale

  • monitoraggio per tutta la durata dei lavori del quadro fessurativo preventivamente rilevato mediante strumentazione specialistica.

 

Per il caso specifico di “Palazzo Muricchio”, come riporta la “Relazione sui monitoraggi” allegata al progetto preliminare, saranno utilizzate le seguenti strumentazioni:

muricchio

 

N. 4 Inclinometri biassiali da parete;

Posa in opera di uno o più trasduttori lineari di spostamento a cavallo di giunti o soluzioni di continuità strutturali;

N. 2  accelerometri;

N. acquisitori computerizzati.

Relativamente ai dubbi sollevati riguardo al possibile ulteriore indebolimento delle strutture portanti del fabbricato si precisa:

  • che le operazioni di rilevamento e monitoraggio costante di cui sopra sono strettamente finalizzate ad evitare proprio che questo si verifichi (blocco immediato dei lavori);
  • che lo scavo da realizzarsi sull’attuale P.zza S. Antonio avverrà gradualmente per successive fasi utilizzando la tecnica del “top-down” (dall’alto in basso) e comunque non prima del consolidamento delle pareti perimetrali del fronte di scavo prossimo al fabbricato mediante opere di sostegno del terreno costituite dall’infissione di paratie a pali in cemento armato.

 

B) Per quanto riguarda l’accesso al garage/portone (probabilmente trattasi di quello ubicato sul C.so Nazionale) questo verrà comunque garantito a prescindere dalla tecnica che sarà utilizzata per la realizzazione del passante.

 

D: Nel caso di rinvenimenti archeologici nel sottosuolo nel corso delle attività di scavo sono previste varianti al progetto in corso d’opera?

RSul punto degli aspetti Archeologici è stato possibile effettuare una valutazione preliminare del potenziale archeologico dell’area compresa tra il piazzale del porto e il Lungomare Cristoforo Colombo.  Successivamente è stata redatta una carta del rischio archeologico nel tratto interessato dall’opera in cui sono stati individuati due livelli distinti di rischio. Alla luce di quanto esaminato, si evince che nell’area in oggetto il potenziale archeologico risulta alquanto elevato. I punti nevralgici sono due: il tratto in prossimità della Torre del Belvedere e Piazza S. Antonio. In questo punto, il fattore di rischio rimane costante ed esteso all’intero piazzale, poiché lo scavo meccanico per la realizzazione dell’invaso del parcheggio causerà l’asportazione totale dei livelli stratigrafici fino ad una profondità di 15 m.

img2

L’intervento in oggetto richiede ai sensi del art. 25 e 26 del D.lgs 50/2016 in via preventiva l’esecuzione di saggi archeologici preliminari, anche in estensione, al fine di verificare gli eventuali interventi di tutela cosi come indicati nella suddetta normativa. Le operazioni di scavo verranno seguite da professionisti archeologi a carico della committenza, il cui curriculum verrà sottoposto all’approvazione della Soprintendenza che provvederà anche alla supervisione scientifica dell’intervento di tipo archeologico riservandosi l’eventuale decisione di approfondire con scavo stratigrafico quelle zone che riterrà necessarie all’acquisizione dei dati utili alla conoscenza storica di un’area prossima alla al Borgo Antico della città di Termoli e lungomare. Eventuale rinvenimento di emergenze archeologiche potrebbe comportare l’imposizione di variante ma, queste dipendono dal tipo di reperto che si riporta alla luce. Reperti facilmente trasportabili (tombe con corredo povero, monilli, etc.) possono trovare posto in locali ricadenti all’interno dell’intervento in oggetto messi a disposizione dall’impresa al fine di conformare un luogo adibito a museo archeologico.

Tali rinvenimenti quindi non richiedono varianti al progetto.
Mentre il rinvenimento di reperti non trasportabili tipo il possibile ritrovamento della “Torretta Gemella” richiederebbe variazioni progettuali le quali comunque verranno eseguite prima dell’inizio effettivo dei lavori.

Queste verifiche si svolgeranno a partire dal 19 settembre c.a. e dovrebbero terminare entro la prima decade di ottobre. Lo scopo è quello di verificare lo stato del sottosuolo in via preventiva e quindi prima dell’inizio effettivo dei lavori riducendo considerevolmente la possibilità di variazioni progettuali in corso d’opera.

PROJECT FINANCING

D: Non è un progetto troppo grande e ambizioso per una cittadina così piccola?

RL’iniziativa messa a bando dall’Amministrazione Comunale nasce da esigenze di carattere urbanistico generale, per risolvere antichi problemi di Termoli legati a diversi fattori: l’accesso al centro storico, l’accesso dei veicoli nell’aria “murattiana”, lo scollamento fra il nucleo del borgo antico e l’espansione ottocentesca di Termoli, in quella che oggi è via Roma, la riduzione di spazi pedonali, il dato che quasi tutte le aree di circolazione a nord della ferrovia siano occupate da auto in sosta in maniera più o meno legale, visto che ci sono molti parcheggi abusivi, soprattutto nei periodi di grande presenza turistica.

I problemi di accessibilità e comunicazione fra porto e lungomare nord, tutta la viabilità verso la ferrovia che ha necessità di essere risolta con soluzioni di viabilità che possano portare nuova pedonalizzazione.

Da qui l’idea di un doppio progetto fuso insieme, quello del tunnel fra porto e lungomare Cristoforo Colombo, finanziato con fondi regionali e di un parcheggio sotterraneo che liberi il centro da gran pare delle auto, con annesso auditorium, finanziato con fondi privati attraverso il Project Financing.

L’opportunità è quella di integrare la nuova viabilità con altri parcheggi: i posti auto a rotazione non sono aggiuntivi rispetto a quelli attuali, ma andranno a sostituire quelli esistenti. Saranno eliminati gran parte degli stalli oggi compresi nella zona a valle della ferrovia.

Così non ci sarà aumento del traffico e si libereranno delle aree per le attività, per il passeggio, per le manifestazioni. La riqualificazione vuole dare o restituire a Termoli una sua caratterizzazione, riportando la Villa Comunale di Sant’Antonio alla sua originaria funzione.

Con un intervento di riqualificazione su 17mila metri quadri di area, di cui 10mila diverranno area pedonale e con zero consumo di suolo, la città oltre al parcheggio multipiano, all’auditorium, a un’arena all’aperto, a uno spazio ludico ricreativo per i bambini e tre nuove piazze darà una nuova immagine di sé all’esterno.

L’aspetto economico e l’ambizione del progetto devono essere considerati quindi nella prospettiva dell’Amministrazione, intesa a favorire il cambiamento e la crescita della città: crescita in ordine alle potenzialità turistiche, economiche, sociali e demografiche, che diano un nuovo slancio al futuro di Termoli.

L’importo complessivo dell’operazione, di per sé significativo (19 milioni di euro) è comunque da considerarsi un investimento di piccole/medie dimensioni in un’ottica di interventi di riqualificazione urbana per città di pari dimensioni.

L’obiettivo è sì ambizioso: lasciare in dono alle future generazioni una città più bella, più funzionale, più grande.

D: Salve, vorrei sapere se sono previste agevolazioni per i residenti del centro rispetto ai costi di parcheggio multipiano. Sono previsti inoltre abbonamenti mensili/annuali? La convenzione che regolerà queste condizioni sarà soggetta a rivisitazioni periodiche?

R: L’utilizzo e l’accesso al parcheggio è a tariffa su base oraria o per abbonamento. La tariffazione su base oraria sarà applicata a chiunque entri nel parcheggio sprovvisto di tessera di abbonamento o di ciondolo – trasponder. All’ingresso il sistema rilascerà nell’apposita colonnina un ticket che l’utente dovrà ritirare e conservare per poi utilizzarlo all’uscita per il pagamento. In caso di uscita a breve termine (causa mancata sosta) è previsto un tempo di ripensamento entro il quale non sarà applicata nessuna tariffa ed il cliente avrà diritto all’uscita inserendo il biglietto di entrata. Per abbonamento invece si intende un periodo prolungato di utilizzazione del servizio.

-> I tipi di abbonamento potranno essere i seguenti:

  • Abbonamento per residenti;

  • Abbonamento per non residenti;

  • Abbonamento commercianti;

  • Abbonamento per le attività produttive con cui viene garantito il posteggio del mezzo in forma continuativa per il periodo convenuto;

  • Abbonamento speciale per il quale viene garantito il posteggio dell’autovettura o di più autovetture per un periodo, un orario ed un calendario determinati caso per caso.

E’ previsto un periodo minimo di abbonamento sia per i residenti che per i non residenti, pari a tre mesi, successivamente rinnovabile. I dati sotto riportati, rappresentano le tariffe ed abbonamenti previsti per il parcheggio in progetto, le stesse tariffe sono applicate attualmente nel parcheggio UGO FOSCOLO di Vasto (CH) gestito dalla De Francesco Costruzioni s.a.s. Link parcheggio Vasto

-> TICKET:

  • tariffa oraria 0,50 € ora o frazione (per il periodo di bassa stagione)

  • tariffa oraria 1,00 € prima ora – 0,50 ore successive (per il periodo di alta stagione)

-> ABBONAMENTI:

  • Ciondolo 0,40 € ora o frazione

  • Ciondolo 0,50 € ora o frazione (per il periodo di alta stagione)

  • Abbonamento commercianti dalle 08.00 alle ore 21.00 valido dal lunedì al venerdì – costo 30.00 € mensili

  • Abbonamento commercianti dalle 08.00 alle ore 21.00 valido dal lunedì al sabato – costo 35.00 € mensili

  • Abbonamento notturno dalle 21.00 alle 09.00 – costo 5.00 € mensili

abbonamenti

Tali tariffazioni saranno oggetto di aggiornamento periodico pari all’indice di adeguamento ISTAT.
Infine Le ricordiamo che la fase attualmente in corso del Dibattito Pubblico Termoli 2020 può essere utilizzata dai cittadini e dai portatori di interessi legittimi per avanzare proposte all’amministrazione comunale per negoziare e definire, ad esempio, le convenzioni tariffari per i parcheggi, sia tramite l’apposita sezione del sito (Proponi http://www.dibattitopubblicotermoli.it/il-dibattito-pubblico/proponi/), sia iscrivendosi ai tavoli tematici (Partecipa http://www.dibattitopubblicotermoli.it/il-dibattito-pubblico/partecipa/).

ASPETTI AMBIENTALI

D: Chi gestirà e curerà gli spazi verdi presenti nel progetto? Di chi saranno gli oneri di manutenzione delle aree verdi?

R: La proprietà degli spazi verdi rimarrà del Comune, mentre sono a carico dell’impresa, per un periodo trentennale coincidente con la gestione del parcheggio interrato gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria, suddivisi nelle seguenti macrocategorie:

  • sistemazione di spazi verdi
  • irrigazione
  • cura degli alberi
  • arredo urbano.

D: Vorrei informazioni sulla viabilità prevista su c.so F.lli Brigida

R: Il progetto preliminare depositato prevede il senso unico di marcia dall’incrocio con via Cesare Battisti all’intersezione con via Roma/via Aubry (così com’è allo stato attuale) con obbligo di svolta a destra in direzione Porto. E’ attualmente in discussione la possibilità di invertire il senso di marcia di C.so F.lli Brigida da via Roma/via Aubry fino all’intersezione con C.so Umberto I, alla luce di una riduzione del volume di traffico in ingresso e di una razionalizzazione delle soste attualmente presenti su entrambi i lati della strada (vantaggi: riduzione inquinamento acustico e atmosferico causato dall’emissione dei motori a basso regime). Tale variazione prevede necessariamente lo spostamento del traffico di attraversamento verso il centro città su Via Carlo del Croix, attualmente strada sotto utilizzata dal punto di vista trasportistico.

D: Quali sono i rischi (e soluzioni) che si possono riscontrare nel fare questa opera in una zona (panfilo) che quando diluvia si allaga facilmente?

R: Nel progetto preliminare sono state adottate diverse misure per eliminare la problematica evidenziata. È stato potenziato il sistema di raccolta ed allontanamento delle acque meteoriche predisponendo oltre ad una nuova condotta che segue il tracciato del passante anche di vasche di prima pioggia e pompe di sollevamento.  Le acque captate sono filtrate da un disoleatore, che ha la funzione di separare l’acqua dagli oli e grassi lubrificanti e altri prodotti petroliferi, prima dell’immissione nella rete pubblica.